Minichini (Farmacampania): in futuro parte attiva creazione centrale di sistema

26/09/2016


Farmacampania nasce 24 anni fa per volere di venti farmacisti animati da puro spirito cooperativistico ma nel tempo non tarda ad espandersi e nel 2015 la cooperativa arriva a contare 124 soci e a fornire circa 200 farmacie disseminate sul territorio campano, con la massima concentrazione nella provincia di Napoli e Salerno. Come azienda no profit, Farmacampania negli anni si struttura in tutte le sue funzioni come una Pmi fino a raggiungere oggi il suo massimo sviluppo in termini dimensionali, operare con 30 dipendenti tra operai ed impiegati e fatturare circa 55.000.000 di euro. Farmacampania ha creato nel 2010 la rete Welfarm - Il Welfare in farmacia - Welfarm è un progetto nato dalla collaborazione di oltre 100 farmacie socie di Farmacampania e circa 300 operatori del settore sanitario, allo scopo di rispondere alle esigenze dei cittadini di esercitare a pieno il loro diritto alla salute. A parlarne con F-online è il presidente della cooperativa Antonio Minichini.

Ingresso del capitale, come vi comporterete al riguardo?
L'impatto dell'ingresso del capitale non deve spaventare tout court ma deve essere valutato sotto molteplici aspetti. Qualora le grandi aziende di capitale riescano a gestire efficacemente, in termini di logistica e condizioni di acquisto, l'intero volume del farmaco movimentato dalle cooperative, per noi sono le benvenute. L'importante è che al farmacista rimanga il ruolo di creare valore aggiunto in termini di attività e di servizi. La farmacia ha in assoluto il ruolo privilegiato di presidio sul territorio: la vicinanza al paziente, il controllo dell'aderenza terapeutica, l'interfaccia tra medico e paziente e tra quest'ultimo ed i presidi ospedalieri, sono solo alcune delle funzioni che le grandi società di capitali difficilmente potranno assolvere e che rimarranno nelle mani delle farmacie. E soprattutto nelle mani delle farmacie di cooperativa.

La strategia aziendale. Nel breve periodo come vi muoverete?
Nel breve periodo inizieremo delle collaborazioni molto strette con altre strutture a noi affini: le motivazioni sono di carattere produttivo, tecnologico e commerciale, tutte mirate a creare sinergie volte ad apportare valore. Si creerà nuovo valore sia per i fattori di differenziazione che per i cost driving factor che ne deriveranno: i primi si sostanziano soprattutto in un miglioramento della qualità produttiva e dell'ampliamento della gamma dei servizi o prodotti offerti ed i secondi sono riconducibili alle economie di integrazione, di scala e di scopo. Tutto grazie ad un migliore utilizzo e sfruttamento degli impianti e delle attrezzature nonché all'integrazione di fasi produttive consecutive e quindi all'ottimizzazione dell'intero processo logistico-distributivo (trasporto, magazzinaggio, ecc.).

Applicate le stesse condizioni commerciali a tutti i soci?
Sì, tutti i soci hanno la possibilità di accedere ai servizi offerti dalla centrale e di aderire al circuito Welfarm.

Quali sono i costi più importanti?
I costi più rilevanti in una società cooperativa come la nostra sono quelli legati alla funzione logistica.

Una cooperativa può diventare europea? Avete mai pensato a possibili alleanze con altre nazioni?
Una possibile alleanza con cooperative di altre nazioni non è preclusa da un fattore culturale ma dalla considerazione che, stante una politica dei prezzi del farmaco non unitaria, non è possibile avere un'alleanza che non diventi solo mera speculazione sull'acquisto del farmaco stesso.

Credete in una centrale di sistema?
Farmacampania crede da sempre al valore della rete e pertanto auspica di poter essere parte attiva e fattiva alla creazione di una centrale di sistema.

Qual è la peculiarità della vostra associazione?
Partendo dalla considerazione che, nei fatti, la legislazione attuale ha inserito la farmacia in una prospettiva diversa configurandola come un punto multifunzionale della salute maggiormente integrata con il territorio e con le istituzioni sanitarie che nello stesso insistono, si evidenzia che il ruolo della farmacia si è completamente ridisegnato. Ciò ha imposto sia il rinnovamento della professione "farmacista" sia la necessità di strutturare la farmacia come una vera e propria azienda dove diventa prioritaria la necessità di creare valore aggiunto. Nella difficoltà del singolo farmacista di strutturarsi come Farmacia dei Servizi, Farmacampania ha creato, come accennato dianzi, la rete Welfarm - Il Welfare in farmacia - Le farmacie aderenti a Welfarm offrono servizi specializzati per la salute a 360░, tra i quali: possibilità di prenotare direttamente in farmacia ed in maniera assolutamente gratuita servizi clinico-diagnostici, strumentali, riabilitativi, della prevenzione e di terapia riabilitativa presso centri privati convenzionati; possibilità di disporre tramite la farmacia di infermieri, operatori socio-sanitari, fisioterapisti nonché di tutte quelle figure atte a svolgere le diverse prestazioni professionali richieste dal medico specialista, di famiglia o dal pediatra di libera scelta; possibilità di chiedere alla farmacia assistenza e mediazione, attraverso organismi accreditati dal Ministero del Lavoro, per la ricerca e selezione di badanti, baby sitter e personale per l'assistenza familiare in genere, nonché richiedere assistenza per tutte le procedure burocratiche ed amministrative che ne dovessero conseguire. Tutte le attività del circuito Welfarm sono garantite dal Cup Welfarm che funziona grazie ad un'apposita piattaforma informatica. Per il paziente entrare in una farmacia Welfarm significa entrare in contatto con un solo click con il mondo della salute a 360░, garantito dalla professionalità del farmacista che opera in una rete che, anticipando i tempi, è divenuta una realtà consolidata sul territorio ed esempio di best practice nel mondo cooperativo. La rete Welfarm rappresenta un insieme di competenze, relazioni, possibilità, vantaggi, personali/professionali ed economico/commerciali, che all'interno della cooperativa ogni socio può ottenere.