Nuova tracciabilità europea, Mirone: seguiamo sviluppi e vigiliamo che non ci siano aggravi sulla filiera

22/05/2024


Seguiamo con attenzione gli sviluppi dell'introduzione del nuovo sistema di tracciabilità europea, basato sul Datamatrix, che ci vede coinvolti appieno, e le attività della società consortile, National Medicines Verification Organization Italia, a cui partecipano le sigle della filiera. A fare il punto Antonello Mirone, presidente di Federfarma Servizi, che aggiunge come sia quanto mai necessario vigilare affinché non ci sia un ulteriore aggravio per la distribuzione intermedia, già in difficoltà, e oneri aggiuntivi che possano mettere a rischio l'efficienza e la tempestività del servizio al cittadino.

«A fine aprile», spiega Mirone, «c'è stata la nomina di Marcello Matarrelli come Direttore generale di Nmvo, a cui rivolgiamo i nostri auguri di buon lavoro. Al momento, è in corso un'attività di coordinamento di tutte le sigle, in preparazione delle interlocuzioni con il ministero della Salute. Per quanto ci riguarda, stiamo rappresentando con cura le nostre esigenze, maturate anche sulla scorta del dibattito che ha interessato le cooperative di distribuzione europee e che abbiamo avuto modo di conoscere attraverso l'esperienza in Secof». Da questo importante confronto, «sono state messe in luce alcune criticità, in particolare rispetto all'eventuale introduzione di adempimenti che rischiano, se non ben gestiti, di essere ridondanti e di mettere in crisi il comparto, già a dura prova».

Il processo di serializzazione, basato sul Qr Code, «è di tipo end-to-end, e prevede, in caso di allerta su alcuni farmaci o segnalazioni dalle autorità competenti, sistemi di controllo che coinvolgono anche il nostro settore. È nostra intenzione, quindi, vigilare affinché tutto il processo sia il più sicuro possibile per i cittadini, semplice ed efficace per il sistema sanitario, ma anche che non comporti maggiori costi per la filiera e, in particolare, per il nostro comparto, che è già al limite in termini di sostenibilità. Non vorremmo che tali novità mettessero a rischio la capillarità e tempestività di un servizio così fondamentale per garantire un equo accesso alle cure».

Da parte nostra, «abbiamo anche incaricato alcuni validi consulenti, che ci seguono attivamente, tra cui Michele Palumbo, esperto logistica e professore presso l'Università Cattolica di Milano».