Dall'impegno al fianco delle associate al dialogo istituzionale. Le novità di Federfarma Servizi: intervista al dg Monica Lupo

27/09/2021


Dalle Commissioni tecniche al supporto ai Delegati Regionali, tante sono le iniziative e le progettualità avviate da Federfarma Servizi che mirano a coinvolgere e sostenere le associate. A fare il punto in una intervista a F-online, all'indomani dell'incarico di direttore generale, Monica Lupo, che traccia anche la direttrice delle attività per il prossimo periodo.

«Una linea di indirizzo fondamentale, consolidatasi soprattutto in questo ultimo anno e mezzo», spiega Lupo, «è l'attività di supporto alle Associate, che si è espressa non solo nelle iniziative ordinarie, ma a tutti i livelli». L'obiettivo che ci si è posti «è stato, in particolare, quello di fornire nuovi spunti di riflessione, creare momenti di confronto e analisi, così come di aggregazione». Non si è trattato, cioè, solo di «offrire un sostegno da un punto di vista tecnico alla crisi sanitaria in atto e, in generale, a uno scenario in continua evoluzione, ma di favorire la creazione di un network tra le associate e consolidare un senso di appartenenza che in momenti come questo sono estremamente importanti. L'associazione ha voluto dare un segno di apertura e di ascolto verso le esigenze, le difficoltà, ma anche le aspirazioni al cambiamento delle associate».

In questa direzione, centrali sono state le Commissioni tematiche che sono state avviate dall'inizio della pandemia. Come si ricorderà, al momento sono operative «quella Digital & E-commerce, quella sulla Farmacia dei Servizi e quella, istituita più di recente, sul Trasporto. I lavori sono stati intensi e hanno rappresentato una occasione per incontrarci anche più volte a settimana. Tante sono le progettualità che stanno emergendo, con la volontà, in molti casi, da parte delle associate, di intraprendere percorsi condivisi».

In tale direzione c'è poi un altro aspetto da evidenziare: «In questo ultimo periodo, complice l'emergenza sanitaria, c'è stata una moltiplicazione di Accordi regionali - dai test e tamponi ai vaccini anti Covid - che si sono affiancati a quelli ordinari. Siamo arrivati, a seconda dei territori, fino a più di cinque intese per ogni Regione, senza contare, in prospettiva, quelle relative ai vaccini antinfluenzali. In questo quadro, ha ricevuto un grande impulso l'operatività dei Delegati Regionali e, in parallelo, ha trovato maggiore sviluppo, da parte della associazione, anche una attività di coordinamento centrale». A parte quanto già era attivo in termini di Banca Dati dei vari Accordi e all'interno del Consiglio dei Delegati Regionali, «laddove richiesto dal territorio, è stato messo a disposizione un unico punto di riferimento, che potesse intervenire come supporto documentale, per la fase preparatoria, o a livello istituzionale nelle negoziazioni. Devo dire che tale approccio sta già iniziando a dare risultati: negli Accordi sui vaccini anti Covid, per esempio, la remunerazione per i distributori intermedi come per i farmacisti è stata espressa a dose vaccinale e non a confezione, come avviene nella Distribuzione per conto. Questo è un importante riconoscimento dell'attività professionale del nostro comparto, considerando che le nostre aziende prendono in carico un farmaco dalla gestione molto delicata e dall'alto valore sociale, garantendone la massima sicurezza».

Tra le altre linee di impegno di Federfarma Servizi, che va sottolineata, continua Lupo, «c'è quella relativa al Tavolo Tecnico sulle Indisponibilità (TTI), istituito dall'Aifa circa sette anni fa e a cui abbiamo contribuito attivamente sin dall'inizio, in collaborazione con il ministero della Salute, le Regioni e le sigle del farmaco. L'impegno profuso è finalizzato a garantire la sicurezza della filiera e dei cittadini, tutelando quegli elementi del sistema posti a protezione e vigilando su quelle situazioni, talvolta poco chiare, che rischiano di creare distorsioni del mercato e disfunzioni alla collettività sociale. Il principio che abbiamo sempre cercato di mostrare nella sua evidenza è che la distribuzione intermedia, così come definita dal D. Lgs. 219/2006, è di fatto garante della sicurezza del farmaco che arriva in farmacia per la comunità. Questo è un tema su cui continueremo a essere impegnati e tra i nodi su cui l'attenzione rimarrà alta c'è il prossimo dispositivo sulla Concorrenza, considerando che le osservazioni presentate dall'Antitrust a fine marzo in tema di dotazioni minime obbligatorie rappresenta un argomento sul quale da anni ci confrontiamo al Tavolo Tecnico Indisponibilità con parte pubblica e privata. Confidiamo che le analisi e i confronti maturati in tale sede possano essere utili per una riflessione normativa che consideri la tutela del paziente e della sicurezza del farmaco beni di primario interesse, da tutelare attraverso il supporto di una filiera che finora ha mostrato la sua eccellenza di servizio, anche e soprattutto in un momento pandemico come quello vissuto negli ultimi diciotto mesi».