Federfarma Servizi, Mirone: nonostante crisi, bilancio economico e risultati politici più che positivi

12/07/2021


Nonostante la crisi sanitaria, il bilancio di quest'anno, sotto tutti i punti di vista, è positivo. È questo il messaggio lanciato da Antonello Mirone, presidente di Federfarma Servizi, nel corso della 33° Assemblea nazionale, che si è tenuta il 7 luglio all'Hotel The Hive di Roma. «Proprio le difficoltà legate alla pandemia hanno messo ancora di più in luce i risultati ottenuti nelle interlocuzioni politiche con istituzioni e stakeholder, il ruolo di supporto alle attività delle associate, che ha permesso di garantire continuità, sicurezza e qualità di servizio, ma anche il riconoscimento dal mondo scientifico e dai cittadini, che ci vedono non solo come nodo centrale nella distribuzione dei farmaci, ma come elemento in grado di aggregare e orientare le farmacie del territorio verso uno sviluppo professionale che metta il paziente al centro».

«Le interlocuzioni politiche e istituzionali - con ministero della Salute, Aifa, Struttura Commissariale e con le associazioni di categoria, come per esempio Confidustria Assosistema», spiega Mirone, «hanno permesso alle associate, durante tutta la crisi sanitaria, di poter continuare a garantire qualità nella selezione dei prodotti da distribuire alle farmacie, ma anche di fruire di un ristoro economico a fronte della criticità legate, da un lato, alle esigenze di dare ai cittadini protezione a prezzi calmierati e, dall'altro, ai fenomeni speculativi».

Interlocuzioni che, in una sanità che continua a essere a ventuno velocità, sono state determinanti anche a livello locale: «In questo senso, si è dimostrata particolarmente utile la figura del Delegato regionale, oggi più che mai in prima linea, e del relativo Consiglio, che ha visto un potenziamento del proprio ruolo. D'altra parte, negli Accordi su vaccini e tamponi in farmacia, ma anche Dpc, assistenza integrativa, screening per patologie, le relazioni con le amministrazioni regionali sono sempre più indispensabili e, da parte sua, il Consiglio dei delegati regionali rappresenta un importante momento di confronto, in grado di fornire strumenti e supportare il processo di razionalizzare delle attività».

Centrali, in questo periodo, sono state anche le tre Commissioni tecniche, «strutture nate grazie a una intuizione del Consiglio direttivo, che da subito si sono caratterizzate per un approccio pratico, orientato ad approfondire le criticità vissute dalle Associate e a fornire le basi per proposte di sviluppo. Al momento, possiamo contare sulla Commissione Digital & E-commerce, Farmacia dei servizi e Trasporto».
Non da ultimo, «vorrei poi sottolineare un'ulteriore evoluzione nel ruolo che ci viene attribuito dalla comunità scientifica e dai cittadini. Progetti come "Cistite, una gestione Agile" - in collaborazione con gli urologi dell'Associazione Agile - o "Diagnosi precoce" - con la Società Italiana di Reumatologia - mostrano come anche il mondo medico riconosca in noi un tramite per lo svolgimento di attività di prevenzione e per l'organizzazione di eventi di natura sanitaria e scientifica che coinvolgano i farmacisti. Sempre più, infatti, siamo visti come un elemento catalizzatore per lo sviluppo professionale della farmacia del futuro».
Un ruolo centrale, questo, che viene riconosciuto anche dai cittadini: «Abbiamo sempre pensato che il nostro settore fosse penalizzato da una scarsa visibilità, ma, come ha messo in evidenza la recente indagine commissionata al Censis insieme ad Adf, abbiamo potuto toccare con mano quanto i pazienti riconoscano nell'anello della distribuzione intermedia una garanzia di qualità, efficienza e di sicurezza. Il cittadino sa che il servizio che trova nella farmacia di fiducia si basa anche sulla rete della distribuzione intermedia».