Ffp2, test Federfarma Servizi-Assosistema Safety confermano qualità filiera

21/06/2021


Le Ffp2 marcate CE e presenti all'interno della filiera hanno superato la prova effetto barriera. È questo l'esito del progetto di validazione dei facciali filtranti lanciato da Federfarma Servizi, insieme ad Assosistema Confindustria, per testarne, attraverso una serie di prove in laboratorio, la reale efficienza. Una iniziativa nata dal rapporto di collaborazione costruito, anche grazie al contributo di Monica Lupo, general manager di Federfarma Servizi, durante il periodo dell'emergenza sanitaria e che ha permesso alle associate di svolgere appieno il proprio ruolo di servizio pubblico al fianco delle farmacie.

«La nostra associazione ha voluto essere al fianco delle proprie aziende, cercando di dotarle di strumenti utili ad affrontare le tante difficoltà che sono subito sorte insieme alla pandemia. Dalla partnership creata con Confindustria Dispositivi Medici - che si è rivelata fondamentale per verificare validità e conformità delle mascherine chirurgiche e degli altri dispositivi medici distribuiti alla popolazione in farmacia - è nata la collaborazione anche con Confindustria Assosistema. Il suo direttore generale, Matteo Nevi, si è reso immediatamente disponibile con il suo validissimo staff a fornirci supporto tecnico, indispensabile per orientarsi nel modo corretto nella selezione di mascherine facciali Ffp2 e di altri dispositivi di protezione individuale. L'idea di questo progetto con Assosistema conferma ancora una volta l'importanza che Federfarma Servizi riconosce al lavoro di rete con altre sigle afferenti al nostro comparto, per svolgere al meglio il nostro servizio pubblico: distribuire salute».


I risultati del test

Come si ricorderà, per il progetto, sono stati individuati cinque modelli di maschere Ffp2, di produzione estera, conformi alla EN 149 e regolarmente marcate CE, che sono stati fornite da Cef, Farla e Farmacentro. Per garantire una maggiore eterogeneità nella gamma di Dpi esaminati, i modelli riconsiderati sono stati certificati tutti da organismi notificati differenti. Per l'effettuazione delle prove in laboratorio, le maschere Ffp2 sono state affidate a un organismo notificato italiano abilitato per questo tipo di analisi.
Dalle prove è emerso che i prodotti certificati CE hanno dimostrato tutti una buona resistenza alla penetrazione; prova che offre una misura della capacitaÌ filtrante delle maschere, descritta all'interno della normativa tecnica di riferimento per le Ffp, ovvero la EN 149. Il superamento dei test per una delle diverse prove della EN 149 dimostra che le maschere offrono una buona schermatura per l'utilizzatore, a condizione che vengano indossate correttamente e che sia verificata l'adeguata tenuta al volto. Pertanto, i prodotti testati sono in grado di fornire un effetto barriera da droplet e prevenire, in tal senso, il possibile contagio da Covid-19. In generale, i risultati hanno confermato come un dispositivo CE offra maggiori garanzie rispetto ad un prodotto certificato in deroga.


Giudizio positivo dalle associate

«La farmacia», ha raccontato Yuri Spinelli, referente Affari regolatori per Cef e coordinatore della direzione tecnica di Cef Italia, coinvolto nel progetto, «fin dall'inizio della emergenza sanitaria, è stata un punto di riferimento per la popolazione e, per un lungo periodo, spesso l'unico presidio disponibile sul territorio. Come cooperative di farmacisti e distributori siamo stati tra i primi soggetti a dover affrontare le criticità legate alla carenza di dispositivi di protezione individuale - passati da un consumo mensile di poche unità a centinaia di migliaia - e del loro referenziamento tecnico. Soprattutto nei primi mesi c'era una grande confusione e abbiamo visto, purtroppo, che non sempre quanto è stato autorizzato in deroga era in grado di garantire in maniera adeguata o sufficiente gli standard di sicurezza e non tutto quanto venisse importato poteva essere distribuito in un presidio della salute quale è la farmacia. Anche grazie a Federfarma Servizi, siamo riusciti ad attivarci fin da subito per continuare a garantire alle farmacie associate qualità elevata e, in particolare, con Assosistema Confindustria è stato avviato un percorso di collaborazione che ci ha permesso di approfondire i diversi aspetti tecnici dei prodotti legati all'emergenza. All'interno di questo percorso sono stati organizzati momenti di formazione durante i quali vari specialisti ci hanno formato sui requisiti necessari - dal marchio CE, ai soggetti importatori e produttori - in modo da poter effettivamente verificare che i fornitori e i prodotti avessero caratteristiche di idoneità adeguate. Credo che in tutte le fasi della emergenza le cooperative e i distributori abbiano interpretato al meglio questo ruolo». Oggi «la realtà che viviamo è diversa, ma il nostro senso del servizio pubblico e il nostro livello di attenzione sui prodotti che consegniamo alle farmacie - e per il loro tramite ai cittadini - resta sempre elevato. In questo impegno costante e quotidiano, abbiamo colto con favore il progetto di ricognizione dei facciali filtranti avviato da Federfarma Servizi e Assosistema Confindustria. Per noi, d'altra parte, è stato motivo di orgoglio fornire le mascherine perché venissero testate e soprattutto abbiamo accolto con grande piacere il superamento, con successo, della prova effetto barriera. È stato, di fatto, una conferma che l'attività di filtro e selezione messa in campo dalle cooperative è stata in grado di fornire garanzia al consumatore finale. Questo, ancora di più, ci ha fatto rendere conto del ruolo che abbiamo ricoperto in un momento di crisi come quello attraversato».

«Durante la pandemia», è il commento di Silvano Palaggi, direttore tecnico di Farla, «la collaborazione tra Federfarma Servizi con le associazioni di categoria e, nello specifico, con Assosistema Confindustria è stato un elemento molto utile, che ci ha aiutato ad approfondire il tema della validità dei dispositivi di protezione individuale e delle Ffp2 che, come abbiamo visto, è stato inizialmente molto complicato e controverso. La necessità era quella di orientarsi in una situazione del mercato che spesso era poco chiara. Non tutte le aziende e gli importatori erano in grado di dare la appropriata importanza alla validità dei dispositivi e delle certificazioni. Fin da subito, abbiamo cercato di condurre con il massimo scrupolo possibile le nostre analisi e le nostre valutazioni relativamente alla conformità dei dispositivi acquistati, nella consapevolezza che servire le farmacie richiede un elevato grado di garanzia per la sicurezza. D'altra parte, la tutela dei pazienti, ancora di più in questo momento di difficoltà, doveva essere perseguita con ogni sforzo possibile». Oggi, «la situazione è certamente cambiata, ma abbiamo voluto cogliere questa opportunità di collaborare con Federfarma Servizi e con Assosistema Confindustria, perché, attraverso tali test sui prodotti da noi distribuiti, abbiamo letto la possibilità di validare ancora di più la nostra attività. Il risultato positivo dei test non fa che confermare che la strada intrapresa è stata corretta e che le mascherine proposte sono regolarmente vendibili e affidabili per l'utente finale. Nella speranza che la fase più strettamente emergenziale lasci il passo a una gestione più ordinaria, continuiamo a guardare con fiducia alla preziosa collaborazione avviata tra Federfarma Servizi e Assosistema, quali pilastri in grado di supportarci anche per il futuro».