Convention Farla, Pennacchio: dalla crisi più valore alla rete. La cooperazione ci trainerà nel futuro

09/12/2020


L'emergenza sanitaria, in diverse situazioni, ha messo le farmacie a dura prova, ma proprio la crisi ha evidenziato l'importanza dell'avere una rete strutturata a supporto. Molti dei cambiamenti che si sono generati, tra cui l'aumento dell'e-commerce, continueranno a far parte dello scenario con cui confrontarsi, e proprio per far fronte a tutte queste sfide, oggi più che mai, occorre fare sistema, uscendo da una visione individualistica del servizio.

A dirlo Roberto Pennacchio, presidente Farla e vice presidente Federfarma Servizi, nel corso della Convention 2020, dal titolo "Una nuova Convention Farla con nuovi strumenti e tante proposte per affrontare insieme questo momento difficile", che si è tenuta settimana scorsa in diretta web.

«Mai come ora», sono state le parole di Pennacchio, «in piena emergenza sanitaria, le farmacie e i farmacisti hanno dovuto affrontare disagi e incertezze e lo hanno fatto con dedizione e coraggio. La crisi che stiamo vivendo, presto o tardi, finirà e molte delle difficoltà che oggi ci affliggono verranno meno. Ma c'è un elemento che resterà, indelebile: il cambiamento legato a digitalizzazione, nuove tecnologie ed e-commerce, che in questi mesi si è consolidato e ha ricevuto una accelerazione, radicandosi sempre di più nella quotidianità delle persone, delle aziende e della pubblica amministrazione. Tali strumenti hanno mostrato tutte le loro potenzialità e hanno ricevuto un impulso senza pari, legato anche alla necessità di ridurre il più possibile gli spostamenti delle persone. I processi che si sono innescati, va detto, non possono che proseguire, andando avanti, e questo significa che, d'ora in avanti, sarà uno scenario con cui occorrerà confrontarsi».
Da tempo, continua, «il sistema delle farmacie è sotto attacco e la legge Concorrenza non è che uno degli elementi che ne ha sconvolto le fondamenta. Oggi, alla luce di queste evoluzioni, i fronti aperti sono aumentati e lo stesso e-commerce, in prospettiva, tenderà ad allargare sempre di più la scena a nuovi attori e competitor».

Al riguardo «vorrei fare una riflessione: proprio questo periodo di crisi sanitaria ha messo in luce una importante caratteristica della nostra filiera. Le farmacie possono contare su un sistema di supporto, formato da diverse componenti: la rete delle cooperative e delle società di farmacisti, le rappresentanze sindacali - Federfarma, da un lato, e Federfarma Servizi, dall'altro - la Fofi, che vigila sull'esercizio etico e deontologico della professione, la centrale Federfarma.co. Un sistema integrato che ha messo in evidenza, nei tanti momenti di difficoltà che ci sono stati - dalle speculazioni e carenze delle mascherine, ai vaccini antinfluenzali - tutto il proprio valore, tutelando, per quanto è stato possibile, la farmacia e la popolazione. Se non avessimo avuto alle spalle queste strutture, sarebbe stato ancora più difficile garantire il servizio ai cittadini. Quella su cui possiamo contare è una rete costruita nel tempo, che ha sempre rappresentato un elemento di tutela e sicurezza, un argine rispetto alle difficoltà, un supporto per affrontare un mercato più complesso e un paziente sempre più esigente. Ma, oggi, ancora più che in passato, dobbiamo sforzarci di mantenerla viva ed efficace, con il contributo attivo di tutti».

I cambiamenti «avviati vanno affrontati e, per quanto possibile, cavalcati, ma, per farlo, tutelando il sistema delle farmacie come lo conosciamo oggi, occorre lasciarsi alle spalle quella cultura individualistica che ha caratterizzato alcune fasi della storia della farmacia. Oggi siamo chiamati a fare pienamente sistema. Solo così potremo continuare ad adoperarci in quello che ci viene meglio: relazionarci con i cittadini, in un rapporto di cura ed empatia, in una vera presa in carico che nasce dalla nostra professionalità. Se saremo capaci di collaborare insieme, anche di fronte a queste sfide, riusciremo a mantenere una farmacia solida, sicura, efficiente e, soprattutto, vicina al cittadino».