L'esperienza delle cooperative. Da Farmauniti attenzione a sanificazione e consegne a domicilio

20/04/2020


La discussione politica è tutta orientata a definire regole e tempistiche della cosiddetta fase 2, in cui ci sarà una graduale ripartenza di molte attività e una convivenza con il Covid-19. In tutto questo periodo di emergenza, farmacie e distribuzione intermedia, servizi pubblici essenziali, hanno continuato a garantire assistenza farmaceutica alla popolazione, nonostante le criticità legate alle carenze e alla gestione del contagio.

F-Online continua la sua panoramica sul vissuto delle cooperative e società di farmacisti e, a raccontare, in questa puntata, è Davide Cocirio, amministratore delegato di Farmauniti - presente, con le sue farmacie, in prevalenza in Piemonte, Liguria, Valle d'Aosta e nella zona ovest della Lombardia - nonché delegato regionale di Federfarma Servizi per Piemonte, Valle d'Aosta e Liguria.

Quale criticità state incontrando nell'espletare il servizio?
La distribuzione del farmaco, ritenuta a ragione un servizio essenziale per la comunità, non è stata bloccata neanche in un contesto come quello che stiamo vivendo ora, nel quale la maggior parte delle attività è stata forzatamente chiusa al fine di tutelare la salute pubblica. La necessità di continuare a garantire l'accesso alle cure alla popolazione ha permesso a tutta la filiera del farmaco di continuare a operare, ma per farlo è stato necessario ristrutturare molti processi per adeguarli al nuovo scenario e ai decreti che si sono susseguiti settimana dopo settimana, non consentendo di dare stabilità alle azioni intraprese. Nella prima fase ci siamo dovuti organizzare per permettere alla nostra logistica di poter accedere in sicurezza alle "zone rosse", al fine di garantire le forniture anche in quei territori particolarmente colpiti, poi abbiamo dovuto riorganizzare l'attività dell'ufficio amministrativo, commerciale e customer care, in modo da favorire lo smart working e, in seguito, abbiamo dovuto far fronte alla riduzione del personale operativo, come conseguenza dell'introduzione dei congedi familiari straordinari e dell'ampliamento delle ore di permesso ex lege 104.

Quale situazione riscontrate tra le farmacie?
Gli umori tra i colleghi sono estremamente vari, come è a mio avviso inevitabile, dato che ogni persona affronta le difficoltà in modo diverso e con un diverso spirito. Prevalentemente siamo combattuti tra l'orgoglio, legato all'aiuto concreto che stiamo fornendo alla collettività, essendo il primo presidio sanitario a cui i cittadini naturalmente si rivolgono per avere consigli e supporto, anche morale, e la paura, se non per noi stessi, per i nostri cari. La nostra categoria ha già pagato un pesante tributo in termini di vite umane e questa situazione può far mettere in dubbio a qualcuno la scelta fatta anni addietro di essere un professionista sanitario.

Quali difficoltà eventuali nel reperimento di determinati prodotti quali mascherine, gel, o altro? Quale la situazione dei prezzi?
Le difficoltà si sono palesate e spostate nel tempo sui vari prodotti che di volta in volta sono stati maggiormente richiesti dalla collettività. Da principio, i prodotti che hanno avuto il maggior incremento di richieste sono stati i gel e i prodotti igienizzanti per le mani in generale; quando siamo riusciti ad approvvigionarcene, aprendo nuovi canali di fornitura e con giacenze tali da soddisfare le richieste del nostro mercato, è aumentata esponenzialmente la domanda di mascherine e solo adesso stiamo cominciando a soddisfare il mercato con sufficiente continuità. A oggi, i prodotti più difficili da reperire sono i saturimetri, i termometri a infrarossi e i guanti monouso. I prezzi da parte dei fornitori hanno generalmente seguito le regole della domanda e dell'offerta, pertanto hanno subito un significativo rialzo quando la disponibilità dei prodotti era al minimo, per poi stabilizzarsi quando le forniture sono diventate più costanti; per venire incontro ai nostri soci noi abbiamo ridotto il ricarico medio applicato a tutti i prodotti legati alla gestione del contagio. Altro discorso è quello della carenza dei farmaci che, sperimentalmente, vengono utilizzati "off-label" per la cura dei pazienti affetti dalla malattia, come per esempio la idrossiclorochina; questi sono diventati difficili da reperire dato che la loro disponibilità è stata in larga parte assorbita dalle strutture ospedaliere.

Quali misure di tutela mettete in atto per i vostri dipendenti e nei confronti delle farmacie con cui entrare in contatto?
Per quanto concerne il personale di sede stiamo adottando una rotazione tra lavoro in presenza e smart-working, in modo che sia presente al massimo una persona per ogni ufficio, così da garantire le distanze di sicurezza. Il personale del magazzino è stato dotato di tutti i dispositivi di protezione individuale necessari e rispetta una turnazione nelle pause per ridurre la compresenza nei locali di ristoro. Per tutti i locali viene rispettata una calendarizzazione degli interventi di sanificazione concordata con l'Rspp. Per quanto riguarda il personale addetto alle consegne, che viene a contatto quotidianamente con le farmacie, è stato anch'esso dotato di Dpi e, in accordo con il nostro partner logistico, abbiamo preso l'importante decisione di non diminuire il livello di servizio fornito alle farmacie, mantenendo il numero di consegne concordate, ma effettuiamo la consegna all'ingresso della farmacia, alla presenza di un collaboratore della farmacia, per non entrare all'interno dei locali con il rischio di rendere difficile, quando non impossibile, il rispetto delle distanze minime di sicurezza.

Quali iniziative a sostegno delle farmacie ed eventualmente dei cittadini?
Seguendo lo spirito cooperativistico che da sempre ci contraddistingue fin dall'inizio della pandemia abbiamo cercato di supportare i nostri soci a superare i problemi che a mano a mano si presentavano. Attraverso un nostro partner abbiamo dapprima messo a disposizione la fornitura dei supporti necessari al mantenimento delle distanze di sicurezza in farmacia, quali i delimitatori a pavimento delle distanze, schermi in plexiglass da posizionare sui banchi e apparati "eliminacode", con l'obiettivo di garantire la tutela sia del personale in farmacia sia dei pazienti. Offriamo ai nostri soci una vantaggiosa convenzione con una società certificata che effettua la sanificazione a ozono degli ambienti di lavoro, indispensabile per la prosecuzione dell'attività in caso di scoperta di un caso positivo all'interno della farmacia, ma utile anche a tenere bassa la carica virale degli ambienti se effettuata con regolarità. A favore dei cittadini, abbiamo stipulato un accordo con Pharmap che, grazie anche al contributo incondizionato di Sandoz, nostro partner commerciale, permette alle farmacie di offrire la consegna a domicilio gratuita anche ai soggetti che non rientrano nelle casistiche coperte dall'accordo nazionale che Federfarma ha stipulato con la Croce Rossa.