Dpc e integrativa, al Consiglio dei Delegati il punto sugli accordi

16/12/2019


Un importante momento di confronto per fare un punto sulle diverse realtà territoriali in cui operano le società e cooperative di farmacisti, ma anche per individuare punti di convergenza e tematiche su cui si senta la necessità di fare squadra. È stato alla base del Consiglio dei Delegati Regionali di Federfarma Servizi - l'organo dell'Associazione, introdotto con la modifica statutaria del settembre 2017 -, che ha cadenza semestrale e ha visto una recente riunione il 26 novembre a Roma. A parlarne a F-Online, Isidoro Tortorici, Referente Regionale per la Toscana e membro del Consiglio Direttivo di Federfarma Servizi, che spiega: «Il momento che il sistema della distribuzione farmaceutica sta vivendo vede diverse difficoltà, prima tra tutte la presenza dei nuovi competitor derivanti dalla Legge Concorrenza. L'esigenza sentita un po' da tutti è quella di salvaguardare l'assistenza farmaceutica al cittadino come la conosciamo oggi, nei suoi due nodi fondamentali rappresentati dalla farmacia e dalla distribuzione di proprietà dei farmacisti, quali elementi in grado di garantire universalità e accessibilità del servizio».

Tanti i temi affrontati, ma «di particolare rilevanza sono state due analisi. La prima ha passato in rassegna tutti gli Accordi Regionali sulla Dpc e sull'Assistenza Integrativa. A emergere è la conferma di una situazione molto variegata, sia sul fronte dei contenuti, sia su quella della remunerazione. Se nei vari rinnovi che ci sono stati finora si intravede lo sforzo e la volontà condivisa di continuare a mantenere il farmaco in farmacia, al contempo si rileva, rispetto agli accordi precedenti, una tendenza al ribasso della parte economica, in linea con la necessità di parte pubblica di contenere la spesa. Ma un elemento importante, che riesce, in un certo senso, a limitare al minimo la riduzione dei costi voluta dalla parte pubblica, è la sempre più diffusa implementazione dei servizi, anche come riconoscimento di un ruolo e di una integrazione maggiore della farmacia nel Ssn».

Il secondo tema importante «riguarda la necessità avvertita un po' da tutti di compattarsi e fare squadra tra i diversi i distributori di proprietà dei farmacisti del territorio. Si tratta di una spinta generale, che trae forza proprio dalla consapevolezza che il principale pericolo per il servizio è rappresentato dalla Legge concorrenza. L'idea che emerge è anche quella di usare il Consiglio dei Delegati come occasione per analizzare le attività e i processi della distribuzione intermedia, nelle diverse declinazioni che ne danno i diversi soggetti sul territorio, per capire come poter migliorare le performance e valutare eventuali ottimizzazioni. In particolare, al centro dell'ultima riunione ci sono stati i trasporti, con la presenza di un esperto che ha analizzato la normativa e ha dato consigli su come strutturare contratti e accordi per valorizzare al meglio le proprie capacità».