Catene, Turrin (Federfarma.Co): valorizzare la Centrale per rafforzare distributore e farmacia

23/09/2019


«Le previsioni per l'evoluzione del settore vedono, nel 2021, un 10,3% del totale delle farmacie italiane appartenenti a "catene di proprietà", con una proiezione del 15% del fatturato totale Italia e un 47% organizzato in reti - light o strong. Queste le stime predisposte da Iqvia per i prossimi anni, che devono essere attentamente valutate da chi opera nel mondo del farmaco. Federfarma.Co, in qualità di azienda di farmacisti, intende prendere atto dei nuovi scenari e dedicare quindi le proprie risorse, oltre ai consolidati servizi, all'implementazione e allo sviluppo di progetti ad alto valore aggiunto al servizio delle reti delle farmacie. In questo contesto, la spinta verso l'innovazione farà la differenza, insieme a un approccio più tecnologico per la gestione del paziente, unito a un'apertura alle nuove frontiere, tra cui l'e-commerce». A fare la riflessione, Francesco Turrin, presidente di Federfarma.Co, che anticipa alcuni contenuti della Sesta Convention di Federfarma.Co e Federfarma Servizi, dedicata al tema "Il futuro delle reti di farmacie indipendenti: opportunità nell'era dell'innovazione digitale" e in programma il 16 e il 17 ottobre a Sorrento (Hilton Sorrento Palace).
Un appuntamento, come ogni anno, articolato in due sessioni, organizzate la prima, il mercoledì dalle 15.30, da Federfarma.Co, e la seconda, il giovedì dalle 9, da Federfarma Servizi.

«La giornata di mercoledì» spiega Turrin «sarà aperta dai risultati di Federfarma.Co, che, nel primo semestre dell'anno, sono in linea con le previsioni, ma il messaggio più importante che intendiamo veicolare è il ruolo di servizio e di semplificazione che la Centrale svolge nella filiera di proprietà dei farmacisti. Federfarma.Co, di fatto, è, anch'essa, una Rete delle società di distribuzione. Non a caso, suo obiettivo è mettere a disposizione servizi in grado di semplificare le attività delle aziende socie e sviluppare una serie di strumenti fondamentali nello scenario evolutivo della sanità».
Evoluzione che, come verrà sottolineato in un intervento che vede il contributo della Università di Bologna, conferisce un ruolo di primo piano alla tecnologia, sia nella gestione della salute del paziente che nella quotidianità della vita lavorativa del professionista.

«E proprio la tecnologia» continua «è un aspetto fondamentale delle nostre attività. In occasione di Cosmofarma, ad aprile, abbiamo presentato alcune novità, tra cui la piattaforma online per la formazione certificata delle reti e dei farmacisti che le animano, ma altre verranno annunciate proprio dagli spalti della Convention».
Di grande interesse, a questo proposito, «sarà poi la parte dedicata all'uso di questi strumenti tecnologici nelle Reti delle Cooperative con la presentazione di alcune Case history e il punto sui progetti attivi. Tra questi, possiamo citare, per esempio, l'attività sperimentata in Liguria di presa in carico del paziente asmatico in rete, con l'utilizzo della nostra scheda Elettronica del Cliente (Sec).
Non mancherà, infine, una riflessione sulle prospettive dell'e-commerce: «In quanto Centrale di distributori farmaceutici, ci occupiamo da sempre di logistica e di ultimo miglio. Oggi non interessarsi all'e-commerce, che ormai rappresenta un comportamento di consumo radicato fra gli italiani, rischia di non essere una scelta vincente. Il contributo che possiamo dare, allora, è quello di trovare delle formule per entrare in questo canale sfruttando l'efficienza della nostra rete sul territorio, salvaguardando però la professionalità del farmacista pensando, per esempio, a soluzioni che ne impieghino le competenze anche da remoto.