E-order, obbligo a pieno regime. Gli adempimenti per le farmacie

11/01/2022


L'obbligo di emissione dell'ordine elettronico attraverso il sistema Nso-Nodo smistamento ordini è, dal primo gennaio, operativo anche per le fatture relative ai servizi, con ricadute su liquidazione e pagamento. Ma quali sono gli adempimenti per il settore? E quali i beni e le prestazioni che vi ricadono?


E-order: tempistica e funzionamento

Come si ricorderà, le modalità di applicazione dell'obbligo sono state organizzate in due tempistiche differenti, a seconda della tipologia di erogazione. Se, per le cessioni di beni, il sistema dell'e-order è pienamente applicato dall'inizio del 2021, per i servizi si è beneficiato di un anno di deroga, fino al primo gennaio 2022, con la conseguenza che, ora, gli enti del Ssn e i soggetti che effettuano acquisti per conto degli stessi non potranno più dar corso alla liquidazione e pagamento delle fatture non conformi al sistema dell'ordine elettronico.

Un primo aspetto che vale la pena sottolineare è che il riferimento è a fatture di prestazioni erogate a partire dall'inizio dell'anno, mentre, eventuali fatture differite - emesse nei primi giorni del 2022, ma riferite a prestazioni di servizi effettuate entro il 31 dicembre - saranno regolarmente liquidate, anche se non redatte in conformità al sistema Nso.


Beni e servizi assoggettati

Ma quali sono i beni e i servizi a cui si applica l'obbligo? Come ricapitolato in una recente comunicazione di Federfarma, «dall'adempimento è esclusa l'assistenza farmaceutica convenzionata in regime di Ssn. Pertanto, per tali prestazioni non è previsto alcun adempimento né da parte delle Asl, né da parte delle farmacie. Mentre sono assoggettate all'emissione dell'ordine elettronico:

- la Dpc, ossia il servizio svolto dalle farmacie di distribuzione di farmaci, dispositivi medici o altri beni, in cui il bene sanitario è acquistato dall'ente del Ssn e per il quale la farmacia emette fattura per l'aggio del servizio;

- il Cup, ossia il servizio di prenotazione, ritiro referti, ed eventuale incasso per conto delle strutture sanitarie pubbliche e private accreditate, ove tali attività siano svolte dietro corrispettivo verso l'ente del Ssn e per il quale la farmacia emette fattura per l'aggio del servizio;

- altri servizi, come il servizio di assistenza domiciliare integrata a favore dei pazienti».