Covid-19, Pennacchio: la crisi ha rafforzato modello di farmacia di comunità ma la filiera è in sofferenza

27/07/2020


La rete delle farmacie e della distribuzione intermedia, durante l'emergenza sanitaria, non ha mai smesso di operare al fianco dei cittadini, pur a fronte di rischi e sacrifici. Grazie a questo impegno, è andato rafforzandosi un modello di farmacia di comunità ancora più in grado di sostenere il Ssn e di farsi carico dei pazienti. Proprio questa mission potrà essere un punto di forza nel caso in cui dovesse esserci una recrudescenza del Covid-19. Ma resta la preoccupazione per una crisi economica, diffusa a livello Paese, che sta mettendo a rischio la sostenibilità della filiera e su cui occorre, quanto prima, avviare una riflessione.

A fare il quadro della situazione è Roberto Pennacchio, vice presidente di Federfarma Servizi, a cui F-Online ha chiesto un bilancio di questo periodo e come ci si prepara ad affrontare l'autunno. «Ci troviamo in una fase in cui è difficile orientarsi» spiega, «le informazioni che riceviamo sono spesso contrastanti e, al momento, non abbiamo una storia epidemiologica sufficiente per poter fare previsioni. Certamente, in autunno, una criticità che dovrà essere gestita, anche attraverso la vaccinazione, riguarda l'influenza, che rischia di sovrapporsi al Covid-19 e rendere più complicata la diagnosi. In questa direzione, la farmacia può fare molto, anche solo in termini di educazione sanitaria». C'è un aspetto importante di cui occorre tenere conto: «Dal mio osservatorio, quello che posso dire con certezza è che, se anche dovesse verificarsi una recrudescenza, saremmo più pronti di prima. La categoria ha maturato, in questi mesi, un approccio professionale e umano molto preparato, ma devo dire che anche tra i cittadini c'è un cambiamento non indifferente nella capacità di gestire l'emergenza e una attenzione diversa».

C'è, però, un'altra preoccupazione: «La rete delle farmacie, in questi mesi di emergenza, si è ritrovata a essere un fondamentale presidio sanitario accessibile sul territorio, in un momento in cui anche ai medici di medicina generale è stato chiesto di ridurre al minimo gli accessi ambulatoriali. Il ruolo e l'importanza della farmacia è emersa con ancora maggiore chiarezza, diventando sempre più un sostegno per la popolazione, pur a fronte di rischi e, purtroppo, con colleghi che sono venuti a mancare. La farmacia non verrà mai meno alla sua missione, che è quella di essere accanto ai cittadini e del Ssn, ancora di più in questi momenti di grande sofferenza e difficoltà. Ma, dall'altra parte, mai come ora è emerso quanto anche la rete delle farmacie e della distribuzione intermedia abbia bisogno di avviare una riflessione sulla sua sostenibilità economica». Basti pensare «a quelle farmacie di centri storici, di aree turistiche, vicine a uffici, che hanno visto un calo notevole delle proprie entrate. Ma, in generale, la contrazione di fatturati ha colpito un po' tutti, con una flessione che nella media è intorno al 20-25%. La nostra preoccupazione va, allora, alla tenuta di una rete e di una filiera che hanno dimostrato di essere fondamentali anche in un momento di emergenza; ci auguriamo che da parte pubblica venga valorizzato un ruolo così essenziale per la comunità».