Servizi, in Lazio pre-adesioni fino a marzo. Pennacchio: "Da cooperative importante supporto"

10/02/2020


Sono partite a inizio febbraio, in Lazio, le pre-adesioni alla sperimentazione della farmacia dei servizi, tramite la piattaforma dedicata, DottorFarma di Promofarma. «L'interesse da parte di titolari e collaboratori è alto, anche se non abbiamo ancora un riscontro preciso di quante farmacie stiano aderendo» fa il punto a F-Online Roberto Pennacchio, presidente dell'Ordine di Latina e vicepresidente di Federfarma Servizi, che sottolinea anche le attività di supporto che possono essere messe a disposizione dalle società e cooperative di farmacisti.

I prossimi step
La possibilità di effettuare la pre-adesione, nella quale è necessario indicare i servizi che la farmacia intende erogare, sarà disponibile fino al 20 marzo. Successivamente, la Regione, presumibilmente tra il 20 e il 31 marzo, individuerà le farmacie ammesse, invierà una conferma e comunicherà anche quali servizi potrà svolgere.
Per accedere alla sperimentazione, ciascuna farmacia dovrà acquisire obbligatoriamente una preparazione ad hoc, attraverso il percorso Fad E-learning strutturato da Fofi e Fondazione Cannavò, con il supporto di Edra, che potrebbe essere disponibile sulla piattaforma informatica dedicata dal 10 marzo.

Il contributo delle società e cooperative di farmacisti
«La sperimentazione vede in prima linea la farmacia sul set di servizi indicati nelle Linee Guida. Il contributo da parte delle cooperative potrebbe esprimersi, per esempio, nel supporto in attività più complesse da organizzare, quali la telemedicina. Ma la novità è importante e anche solo un sostegno informativo e, per così dire motivazionale, di concerto con la parte pubblica e le farmacie territoriali, può essere utile».
La settimana scorsa, «con l'Ordine di Latina, abbiamo organizzato una serata nei locali della cooperativa Farla, a cui hanno aderito Giuseppe Palaggi, segretario di Federfarma Lazio e Salvatore Menditto, referente regionale Fofi. La partecipazione è stata notevole, con 170 presenze, tra titolari - che rappresentavano circa il 60% delle farmacie della provincia - e collaboratori. Sono molte le domande che si pongono i farmacisti, anche solo per capire come devono comportarsi rispetto ai servizi che già offrono nel proprio presidio, e organizzare incontri sul territorio rappresenta un utile momento di confronto».

Non a caso, continua, «la sperimentazione dei servizi è uno snodo determinante per l'evoluzione della farmacia. Di fatto, è la prima volta che il decisore politico inserisce la farmacia all'interno dei percorsi assistenziali convenzionati, insieme alle altre figure professionali del territorio - medici di medicina generale, pediatri, infermieri - prevedendo un supporto economico (quattro milioni e 653mila euro per il Lazio). È quanto mai indispensabile, allora, che i colleghi capiscano che, al raggiungimento degli obiettivi fissati, ci potrà essere un consolidamento di tale contributo e la farmacia assumerà appieno quel ruolo che le spetta, come presidio sanitario del territorio».
D'altra parte, «per la parte pubblica non c'è in gioco solo una questione di risparmio, ma anche un miglioramento del servizio ai cittadini, che potranno così trovare nella rete delle farmacie - più capillari rispetto alle strutture pubbliche e accessibili anche nelle zone più disagiate -, una risposta immediata e qualificata al proprio bisogno di salute».