Servizi, Turrin (Federfarma.co): "Grazie a strumenti e know how il nostro ruolo è più incisivo"

21/10/2019


Dalla formazione certificata a strumenti di raccolta e analisi di dati sul paziente. Sono questi alcuni dei requisiti indispensabili, a oggi, per realizzare una farmacia dei servizi che possa essere remunerata e proprio su questi ambiti Federfarma.Co, attraverso le attività e i progetti sviluppati sul territorio, ha visto rafforzare il proprio ruolo, ponendosi come punto di riferimento per farmacie, reti e non solo. A fare la riflessione Francesco Turrin, presidente di Federfarma.Co, in un intervento che ha dato il via alla VI Convention annuale di Federfarma.Co e Federfarma Servizi dedicata al tema "Il futuro delle reti di farmacie indipendenti: opportunità nell'era dell'innovazione digitale" che si è tenuta il 16 e il 17 ottobre a Sorrento. «Siamo molto soddisfatti di questa due giorni» è stato il commento a margine «sia per la profondità dei contenuti toccati su un tema cruciale per la farmacia e per la salute dei cittadini, sia per i valori che, complessivamente, sono emersi. Federfarma.Co e Federfarma Servizi, inaugurando, sei anni fa, l'idea di fare una Convention congiunta hanno voluto trasmettere un messaggio chiaro: solo attraverso il "fare insieme" è possibile essere più incisivi, tanto nell'affrontare il futuro e le sue sfide, quanto nel saper innescare quel cambiamento che, nello scenario attuale, è quanto mai necessario».
Tante le tematiche affrontate ma «a emergere è anche il fatto che Federfarma.Co è risultata ancora più accreditata come soggetto in grado di fare Ricerca e Sviluppo per le reti di farmacie afferenti alla filiera di proprietà dei farmacisti. D'altra parte, in questa ultima fase, abbiamo sperimentato un nuovo ruolo nelle attività di Pharmaceutical care per il paziente. Un ruolo che ci viene riconosciuto sempre più anche da soggetti esterni alla filiera, che mostrano di volersi avvalere, per i propri progetti, del nostro Know How e degli strumenti messi a disposizione, tra cui, in primo luogo, la Scheda elettronica cliente».

Un punto di forza, questo, quanto mai attuale, «in particolare alla luce dell'Ok della Conferenza Stato Regioni all'Accordo sulle Linee di indirizzo per la sperimentazione dei nuovi servizi in farmacia, che indica criteri e modalità per accedere ai 36 milioni di euro previsti dalla Legge di Bilancio 2018. Non va dimenticato, infatti, che tra i requisiti indispensabili per la remunerazione c'è proprio la raccolta dei dati. Da parte nostra, siamo nelle condizioni di mettere a disposizione delle farmacie uno strumento che abbiamo testato in progetti sul territorio e che ha già dato ottimi risultati».
Come pure «intendiamo rivendicare un ruolo su un altro dei requisiti evidenziati dalle Linee Guida: la richiesta di una formazione certificata, che sia omogenea e diffusa su tutto il territorio». In questa direzione, «abbiamo portato, nel corso della Convention, una Case History pratica relativa a Edufarma, il portale di formazione online».

Ma la riflessione è andata anche più in là, «oltre i confini della filiera in senso stretto: in una logica di sinergia di tutti gli attori del settore salute, abbiamo compreso che si può fare sistema mettendo a disposizione strumenti e know how anche a chi non appartiene al mondo delle farmacie in senso stretto. È interesse di tutti, infatti, far funzionare al meglio l'intero sistema assistenziale».