E-health e big data, una carrellata sulle esperienze in Europa

25/02/2019


L'uso di soluzioni digitali, big data e intelligenza artificiale sta prendendo sempre più piede anche nel settore della salute. Si tratta di evoluzioni, queste, di grande importanza perché possono facilitare l'implementazione di servizi dall'alto valore aggiunto, destinati alla gestione del paziente, e rendere più efficienti le attività quotidiane delle farmacie di comunità. Già oggi le farmacie di comunità di tutta Europa stanno allargando notevolmente e in maniera sempre più rapida le proprie conoscenze in tema di soluzioni digitali integrate, con l'obiettivo di migliorare la pratica professionale, e, in questa direzione, hanno sostenuto ingenti investimenti nell'acquisizione di strumentazioni innovative e di infrastrutture tecnologiche. A tracciare un quadro delle esperienze più avanzate, in Europa, è l'ultimo manifesto del Pgeu dedicato alla farmacia del futuro: "Farmacia 2030: il modello di farmacia per l'Europa". ╚ interessante ripercorrere qualche esperienza, che può fare da stimolo anche per il nostro Paese. In questa prima puntata il focus è su Francia, Svizzera e Spagna.

Francia
In Francia, è attivo il Dossier Pharmaceutique, che riporta principali patologie e farmaci recentemente assunti dal paziente (con o senza ricetta medica). E╠ gestito dai farmacisti in farmacia e può essere consultato da altri farmacisti territoriali e professionisti sanitari autorizzati. Questo strumento aiuta a prevenire problemi correlati a farmaci e malattie come interazioni, abuso, duplicazione della terapia, e permette di effettuare il monitoraggio dell'aderenza, la gestione di revoche, ritiri e avvisi di sicurezza.

Svizzera
In Svizzera, i medici di base e i farmacisti territoriali lavorano insieme per fornire assistenza primaria attraverso il Servizio "netCare", disponibile presso le farmacie di comunità. Il triage avviene in farmacia, ad opera del farmacista che utilizza un protocollo standard. Successivamente, il paziente può essere trattato direttamente dal farmacista, ricevere una video consulenza in farmacia con un medico, essere indirizzato a un medico per una visita tradizionale o per la gestione di patologie acute. Gli algoritmi del protocollo sono convalidati dai medici e i pazienti ricevono una chiamata di monitoraggio, tre giorni dopo il trattamento, per valutare il servizio. I farmacisti del progetto netCare seguono una formazione specifica sui protocolli. ╚ stato condotto anche uni studio per valutare l'efficienza, la sicurezza e l'efficacia della sperimentazione, da cui è emerso che il 73% dei casi e╠ stato gestito dal farmacista, il 20% attraverso il tele-consulto e il restante 7% e╠ stato inviato allo studio del medico. Il servizio e╠ rimborsato dalle assicurazioni sanitarie.

Spagna
Due sono i progetti citati per la Spagna: il primo è Nodofarma, una piattaforma digitale che apre nuove possibilità di integrazione e interoperabilità e offre supporto per servizi professionali farmaceutici, integrandoli in modo sicuro e flessibile con possibilità di sviluppo, in futuro, di nuovi servizi innovativi.
Il secondo esempio è la piattaforma di comunicazione chiamata Cismed. Si tratta di un sistema in cui più di 6.000 farmacie segnalano giornalmente, ai rispettivi Ordini territoriali, i farmaci che non hanno potuto ordinare. Queste informazioni, che vengono poi inviate alle autorità competenti, aiutano a identificare le situazioni generalizzate di fornitura irregolare di medicinali alle farmacie, informazioni.