Obbligo vaccinale, da comparto distributivo pressing per estenderlo a tutta la filiera

11/01/2022


L'arma più affilata della strategia contro il Covid-19 è il vaccino. Lo ha ribadito ancora una volta il premier Mario Draghi, nella conferenza stampa di ieri, in cui ha tracciato la strada per i prossimi giorni e ha difeso il Dpcm che ha imposto l'obbligo vaccinale agli over 50. Una misura, tuttavia, che, stando agli appelli provenienti dal mondo del lavoro e da quello produttivo, andrebbe rafforzata, rendendola indipendente dall'età. E le prese di posizioni arrivano anche dal comparto distributivo.
«L'obbligo vaccinale va esteso al comparto della distribuzione farmaceutica, senza limiti di età», è infatti la richiesta rivolta alle istituzioni, in una nota di oggi, da Assoram. «Il green pass per l'accesso ai luoghi di lavoro», ha detto il presidente Pierluigi Petrone, «è sicuramente un ottimo inizio ma impone un sistema complesso di controlli aziendali e personale dedicato che aggravano non poco le aziende già in affanno a causa dei notevoli contraccolpi economici della pandemia. Non solo: non potendo i datori di lavoro leggere le scadenze dei green pass, sono costretti a un enorme sforzo organizzativo nei controlli, anche per ciò che concerne gli aspetti da gestire nei casi di irregolarità». In questo contesto, «l'obbligo vaccinale esteso agli operatori della distribuzione farmaceutica, primaria e intermedia, permetterebbe alle aziende di salvaguardare la salute dei lavoratori senza mettere continuamente a rischio i delicati equilibri interni e la piena operatività dei servizi, tra cui quelli indispensabili di rifornimento di vaccini, farmaci e Dpi contro il Covid-19. La nostra filiera, logistica e trasporto health, ha dimostrato, fin dall'inizio della pandemia, di essere essenziale nel contribuire alla tenuta del sistema di rifornimento della distribuzione intermedia, degli ospedali e delle farmacie. Oggi abbiamo bisogno di essere aiutati».

L'appello per l'obbligo vaccinale nel comparto distributivo era arrivato qualche giorno fa anche da Adf: «Riteniamo che tra le categorie» di persone sottoposte all'obbligo vaccinale «debba rientrare anche la Distribuzione Intermedia Farmaceutica», ha dichiarato in una nota di qualche giorno fa la presidente Ornella Barra. «Tutelare la sicurezza delle persone che lavorano nelle nostre aziende, che svolgono un servizio pubblico essenziale è indispensabile per continuare a garantire ininterrottamente la piena operatività del servizio. Ed è per questo che riteniamo opportuno reiterare l'appello al governo affinché il nostro personale venga equiparato agli operatori delle farmacie, dove l'obbligo vaccinale già esiste. Tale misura è indispensabile per evitare il rischio di interruzioni del servizio di consegna alle farmacie, parafarmacie, ospedali, case di cura e laboratori di analisi dei medicinali, vaccini e altri prodotti necessari ai cittadini. Gli operatori lavorano quotidianamente al fianco dei farmacisti e garantiscono in ogni zona del Paese più di 90.000 consegne giornaliere di medicinali, vaccini e prodotti sanitari, indispensabili alla piena realizzazione dei progetti di salute pubblica. I Distributori intermedi, al fianco delle farmacie, sono stati tra i protagonisti dell'emergenza e continuano a esserlo nella lotta alla pandemia. Le nostre aziende sono oggi operativamente coinvolte nei protocolli regionali per la distribuzione dei vaccini anti-Covid. Auspico quindi che il governo intenda attuare le misure più idonee per sostenere il ruolo cruciale dei Distributori Intermedi».