Campagna vaccinale, Mirone: i distributori vanno coinvolti nella definizione degli aspetti organizzativi

12/07/2021


Alla luce delle nuove indicazioni arrivate dal ministero della Salute in merito alla campagna vaccinale, la rete della distribuzione intermedia si mette a totale disposizione per gestire le diverse tipologie di vaccino destinato alle farmacie, così come per il ritiro di eventuali fiale non utilizzate. Per quanto riguarda poi il vaccino antinfluenzale, che l'anno scorso aveva presentato carenze nel canale privato delle farmacie, da parte dei principali produttori sono arrivate rassicurazioni su un possibile aumento della produzione che vada a coprire anche il fabbisogno di questo canale. A fare il punto a F-online Antonello Mirone, presidente di Federfarma Servizi, che lancia anche l'appello per un maggiore coinvolgimento, nella fase di definizione degli accordi locali, della distribuzione intermedia, così da poter meglio definire le necessità logistiche e organizzative relative alle vaccinazioni in farmacia.

In merito alla campagna vaccinale, «un primo nodo che rileviamo», spiega Mirone, «riguarda l'eterogeneità tra i diversi territori, con Regioni in cui le vaccinazioni in farmacia sono già partite, altre in cui gli accordi sono in via di conclusione e altre in cui il processo deve ancora essere avviato. Questo crea una situazione di grande disomogeneità sul territorio, con differenze, peraltro, riscontrabili anche in merito ai modelli che si stanno affermando».

Proprio in riferimento ai contenuti delle Intese, Mirone sottolinea che «troppo spesso accade che vengano conclusi Accordi, tra le rappresentanze delle farmacie e la parte pubblica, in cui siano solo marginalmente considerati gli ambiti tecnici, organizzativi e logistici. Si tratta di aspetti che incidono fortemente sulla sicurezza e la qualità del servizio e che costituiscono, per le aziende della distribuzione intermedia, costi non indifferenti». Da qui l'appello: «L'invito che rivolgo alle rappresentanze sindacali delle farmacie che siedono ai tavoli con la parte pubblica, tanto più su un tema così delicato, è di affiancarsi ai grossisti per conoscere preventivamente quali siano le necessità e le criticità relative alla fase distributiva e gestionale del vaccino. Solo un coinvolgimento preventivo della rete della distribuzione intermedia, d'altra parte, può permettere di definire correttamente tutti gli aspetti e di garantire un flusso operativo appropriato alla gestione di un bene così delicato».

Un'altra riflessione riguarda, poi, i vaccini antinfluenzali, che l'anno scorso avevano registrato carenze nel canale della farmacia a causa degli accaparramenti delle Regioni per coprire il fabbisogno della popolazione più a rischio, lasciando scoperta la parte attiva dei cittadini. «Una situazione che quest'anno non dovrebbe riproporsi. Da parte dei principali produttori di vaccini antinfluenzali abbiamo avuto rassicurazioni sul fatto che la produzione dovrebbe essere aumentata, anche per coprire il fabbisogno del canale privato delle farmacie».