Sisma, Falini (Farmacentro): 3 farmacie-container all'avanguardia entro ottobre

12/09/2016


Tre "farmacie-container" verranno allestite e rese disponibili entro fine settembre nei Comuni terremotati di Amatrice ed Accumuli, si tratterà di strutture all'avanguardia e durevoli nel tempo, di grosse dimensioni, che permetteranno ai farmacisti dei paesi maggiormente colpiti dal sisma di svolgere la propria attività fino a quando i presidi non verranno ricostruiti con cemento e mattoni. Le nuove sedi rimpiazzeranno quelle provvisorie fornite finora per far fronte al momento emergenza. L'iniziativa, resa possibile grazie a Farmacentro, Federfarma Servizi, Federfarmaco e Utifar, è coordinata da Farmacentro, la società cooperativa che garantisce l'approvvigionamento di farmaci e parafarmaci in 8 regioni, tra le quali le 4 che hanno risentito maggiormente dei danni causati dalle scosse di terremoto.

«I container sono già stati ordinati e dovrebbero essere disponibili intorno al 15 di settembre, dopodiché inizieremo il montaggio ed entro fine settembre calcoliamo di ripristinare la normale attività farmaceutica - afferma il presidente della cooperativa e segretario di Federfarma Servizi Claudio Falini - Cercheremo di coinvolgere anche le aziende produttrici per aiutare le sedi a ripartire agevolando, ad esempio con donazioni, la prima fornitura e successivamente continuando a tenere in considerazione lo stato progressivo della situazione. Una delle 3 farmacie è già ripartita con un container che ha permesso un riavvio rapido del servizio, seppure con certi limiti, ad esempio di spazio. Noi metteremo a disposizione strutture con una superficie adeguata a supportare l'attività della farmacia e i servizi da erogare in condizioni di sicurezza per periodi prolungati, in modo da consentire uno svolgimento della professione il più possibile vicino alla normalità». Ripristinare il servizio farmaceutico sul territorio colpito dal sisma è uno degli obiettivi primari delle diverse organizzazioni di farmacisti e di società che forniscono servizi alle farmacie che si sono attivati dopo gli eventi che hanno sconvolto la vita degli abitanti del centro Italia. «Ci stiamo muovendo non solo per sostenere i soci che sono stati colpiti dalla devastazione delle sedi, ma per tutta la popolazione perché il servizio farmaceutico è uno degli asset fondamentali per il funzionamento di una comunità».